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Progetti

Recuperando: un anno di mensa diffusa

Il bilancio del primo anno del patto di collaborazione con Comune, Caritas e Coompany& per il recupero alimentare ad Alessandria.

A marzo 2025 abbiamo firmato — insieme al Comune di Alessandria, alla Caritas Diocesana e alla Cooperativa Coompany& — un patto di collaborazione per dare struttura stabile a quello che fino ad allora era stato un mosaico di iniziative spontanee: il recupero di eccedenze alimentari e la loro redistribuzione gratuita alle famiglie in difficoltà del territorio.

Lo abbiamo chiamato RECUPERANDO. Dodici mesi dopo, proviamo a tirare le somme.

I numeri di un anno

Tra marzo 2025 e febbraio 2026, RECUPERANDO ha intercettato circa 42 tonnellate di prodotti alimentari ancora buoni — in larghissima parte ortofrutta, pane, latticini in scadenza breve — provenienti da una rete di 23 esercizi commerciali della città: supermercati, panetterie, mercati rionali.

Quei prodotti hanno raggiunto oltre 380 nuclei familiari attraverso la mensa diffusa e i punti di distribuzione gestiti dalla Caritas. Non un magazzino centrale, ma una rete capillare: pochi chilometri tra chi dona, chi smista e chi riceve.

Cosa intendiamo per "mensa diffusa"

L'idea è semplice e non è nostra: invece di costruire una grande mensa dei poveri, attrezziamo più luoghi di prossimità — la Casa di Quartiere, le parrocchie aderenti, due botteghe della rete — perché ciascuno possa ritirare il proprio pacco settimanale a piedi, senza spostarsi in autobus, senza esibire documenti, senza file in strada.

È un modello che riduce lo stigma e che — soprattutto — mette in contatto persone che altrimenti non si incontrerebbero. Chi distribuisce è spesso un volontario del quartiere stesso.

«Non è carità. È un modo di abitare lo stesso pezzo di città riconoscendo che il cibo che avanza, da qualche parte, manca.»

Le criticità che restano

Non tutto ha funzionato come speravamo. La logistica del fresco, in particolare d'estate, è ancora fragile: serviranno mezzi refrigerati dedicati. Manca una piattaforma digitale leggera per coordinare donatori e punti di ritiro in tempo reale — oggi tutto passa via telefono e fogli di calcolo.

E poi c'è il tema più scomodo: il numero di famiglie che chiedono accesso al servizio è cresciuto del 28% rispetto alle previsioni iniziali. È un dato che parla del territorio, non del progetto.

Il prossimo anno

Per il 2026/27 abbiamo tre obiettivi concreti: estendere la rete a Valenza e Tortona, formare dieci nuovi volontari sulla logistica del fresco, e aprire un confronto con AMAG sui consumi energetici dei punti di stoccaggio.

Se vuoi sostenere RECUPERANDO — come donatore, volontario, o partner tecnico — scrivici: il modello regge solo se la rete continua ad allargarsi.

Alessandria, 15.03.2026

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